Escursione al Monte Due Mani da Maggio

Il Monte Due Mani sorge sopra il comune di Ballabio in corrispondenza dell’inizio della Valsassina e raggiunge 1.666 metri di altezza. Il panorama è fantastico soprattuto verso Resegone, Grignetta e Grignone. La vista si perde inoltre da un lato verso i Piani di Artavaggio, Sodadura, Zuccone Campelli e dall’altro in direzione Piani dei Resinelli, Coltignone, San Martino e monte Barro.
Gli itinerari che vi consiglio per salire sono tre, quello descritto in questa guida parte da Maggio ed è quello di difficoltà media. Chi desidera un percorso più breve e con meno salita (10 km e 600 metri di dislivello) può considerare la variante 1 che parte da Culmine San Pietro. Gli escursionisti che vogliono il massimo della pendenza possono optare per una partenza da Ballabio come descritto nella variante 2 (6 km per 950 metri di dislivello).

monte due mani

La valutazione di questa escursione è molto buona, lo considero il punto di osservazione migliore verso le Grigne. La cresta che scende verso sud è splendida e il panorama molto ampio sulle montagne circostanti non vi deluderà.
Il sentiero è di tipo escursionistico e si presenta in ottime condizioni con una salita graduale e costante che diventa impegnativa solo nel tratto finale.
Dal punto di vista della sicurezza segnalo solo un breve tratto prima della vetta a cui prestare attenzione soprattutto in presenza di neve. Proprio per questo piccolo segmento non mi sento di consigliarlo a famiglie con bambini a meno che non abbiamo già una certa esperienza in montagna.
Lungo il tragitto non sono presenti rifugi per cui partite ben attrezzati!
Ottimo l’avvicinamento in macchina, la strada per Maggio è estremamente comoda per cui arriverete al punto di partenza senza dove affrontare strette e lunghe strade di montagna.

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Mappa e profilo altimetrico

monte due mani mappa

Itinerario per il Monte Due Mani

Il punto di partenza è la località Casere di Maggio, potete lasciare la vettura in alcuni parcheggi che ci sono in via Carabuso con alle spalle una splendida vista sulla Grigna.

casere di maggio, parcheggio

Continuiamo lungo la strada asfaltata che diventa poco dopo una forestale utilizzata solo per uso privato. Alla nostra sinistra si apre un panorama molto ampio su Barzio e le montagne che lo circondano.

barzio

Il percorso è ben curato, largo, con una pendenza lieve e si mantiene nel bosco salvo attraversare in alcuni punti prati da cui si inizia a intravvedere la vetta.

strada forestale verso il monte due mani

Arrivati in corrispondenza di alcuni edifici la strada forestale si trasforma in sentiero, il percorso rimane comunque pianeggiante. Continuiamo a salire in modo dolce verso il Monte Due Mani.

sentiero verso il monte due mani

Si prosegue fino alla Bocchetta di Desio dove incontriamo il sentiero che arriva da Culmine San Pietro e dal Morterone. La visuale si apre verso il Resegone e il monte Linzone.

panorama sul resegone

Svoltiamo a destra e ci prepariamo ad affrontare il tratto più duro di tutta l’escursione. La salita diventa molto ripida e dopo un breve tratto di bosco dovremo superare il grande prato che si sviluppa intorno alla vetta.

prato sotto il monte due mani

L’ultimo tratto in cresta va affrontato con attenzione soprattutto se ci troviamo in presenza di neve.

monte due mani

Ci siamo, siamo arrivati in vetta e al bivacco Locatelli con la caratteristica forma ad igloo.

monte due mani

Il panorama è fantastico in ogni direzione ma è soprattutto verso le Grigne che si ha la visuale migliore.

vista sulle grigne

Seguiamo la cresta e giriamo a sinistra passando sotto la vetta del monte e ritornando sul sentiero da cui siamo saliti. Completiamo l’escursione ritornando sui nostri passi fino al punto di partenza.

vista sul resegone

Varianti al percorso

Variante 1 – Salita da Culmine di San Pietro

Lasciando la vettura a Culmine San Pietro significa portarsi già a 1250 metri di altitudine. In questo modo il primo tratto dell’escursione sarà pianeggiante e dovrete superare solo la ripida salita finale che vi porterà in vetta, un tratto di 1 km per 300 metri di dislivello.
L’unico punto dolente di questo percorso è che arrivare in macchina a Culmine San Pietro non è comodo per via di una strada piuttosto stretta e tortuosa. E’ comunque l’itinerario più frequentato e consiste in 10 km di percorso e 600 metri di dislivello.

Variante 2 – Salita da Ballabio

Chi non si fa spaventare dalla salite ripide può optare per la direttissima che parte da Ballabio e vi porta in vetta attraverso un percorso di 6 km per 950 metri di dislivello. Questa soluzione la consiglio agli escursionisti ben allenati. Se scegliete questa soluzione parcheggiate in via Roma circa 500 metri dopo la rotonda mentre procedete verso Barzio. Ci sono alcuni posti auto prima di una zona di sosta degli autobus. Pochi metri prima c’è una stradina che porta al sentiero 30 che vi porterà rapidamente in vetta.

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