Escursione andata e ritorno al Monte San Primo partendo dalla Colma di Sormano

Il Monte San Primo è la più alta montagna del triangolo lariano. Con i suoi 1.682 metri è una sentinella sopra il punto d’incontro dei due rami del lago di Como.
Può essere raggiunta da San Primo attraverso un sentiero piuttosto ripido oppure dalla Colma di Sormano come indicato in questa guida.

san primo

E’ un percorso abbastanza lungo ma senza alcun tipo di pericolo. La salita è costante e mai ripida così da rendere l’escursione indicata anche a famiglie.
In inverno se non è appena nevicato si può affrontare anche senza ciaspole in quanto è un percorso molto frequentato e troverete sicuramente il passaggio battuto.
E’ importante portare una buona scorta di acqua perché lungo il percorso non si trovano rifugi o sorgenti da cui bere e in estate affronterete quasi tutto il sentiero sotto un sole cocente!

Arrivati in vetta il panorama è stupendo e potrete godere di una delle migliori viste sul lago di Como.
Le Grigne sono molto vicine e si possono ammirare in tutta la loro imponenza. Volgendo lo sguardo a nord potrete ammirare il Legnoncino e il Legnone.
A est si vede il Resegone, il Magnondeno e il Linzone.
Guardando a sud infine potrete spaziare su tutte le montagne del triangolo lariano tra cui i Corni di Canzo, il Moregallo, il Cornizzolo, Il Bollettone e il Pallanzone.

Mappa e profilo altimetrico

monte san primo mappa

Itinerario per il monte San Primo

Lasciamo la vettura in uno dei numerosi parcheggi presenti alla Colma di Sormano e prendiamo la strada sterrata che c’è subito dopo la baita ristoro La Colma.

colam di sormano

Il percorso si mantiene per la prima parte nel bosco.

Sentiero nel bosco

Continuiamo a seguire le indicazioni per Monte San Primo e una volta superato il Monte Roncaglia, usciamo dal bosco e il panorama si apre verso la vetta.

san primo

Guardando a sinistra possiamo scorgere il Pian del Tivano che rappresenta un punto di partenza alternativo rispetto alla Conca di Sormano.

san primo

Proseguiamo lungo il sentiero e superiamo l’Alpe Spessola.
A questo punto inizia ad aprirsi alle nostre spalle una vista verso le Grigne e il Resegone.

alpe spessola

Il sentiero si mantiene con una pendenza dolce che ci accompagna verso la vetta senza risultare mai particolarmente faticoso.

sentiero verso la vetta

Arriviamo all’Alpe di Terra Biotta dove possiamo vedere per la prima volta il lago di Como.

lago di como

Proseguiamo verso la vetta decidendo se continuare a seguire il sentiero principale oppure spostarci sul sentiero che corre lungo la cresta. Quest’ultimo offre un panorama migliore ma anche alcuni sali scendi che aumentando il dislivello totale da superare.

san primo

La vetta del monte San Primo

Il panorama che si vede dalla cima è fantastico, probabilmente il più bello tra tutti quelli che si possono ammirare nel Triangolo Lariano.
Ci troviamo in una posizione particolare proprio sopra il punto dove si congiungono i due rami del lago di Como e Lecco.

lago di como

Alle nostre spalle abbiamo una vista molto profonda su tutte le montagne del triangolo lariano, in particolare su Palanzone e Bollettone oltre che Corni di Canzo e Cornizzolo.

vista sul palanzone

Bellissima anche la vista sulle Grigne e più in lontananza Monte Legnone e Legnoncino.

vista sulle grigne

Per il rientro consiglio di ripercorrere a ritroso la strada percorsa all’andata.

Varianti al percorso

Variante 1 – Partenza da Pian del Tivano

Partendo da Pian del Tivano e prendendo il sentiero per l’Alpe Spessola ci si ricongiunge al sentiero che ho descritto e si risparmia 1+1 km di strada. In questo caso si deve affrontare una pendenza non più uniforme ma concentrata nel tratto finale del percorso.

Variante 2 – Partenza da San Primo

Volendo ridurre in modo consistente la lunghezza della nostra escursione al monte San Primo potremmo decidere di partire dal versante nord della montagna e lasciare la macchina a ristorante rifugio Martina.
Avremmo così oltre 3+3 km in meno da superare però il percorso risulta decisamente più ripido e anche da un punto di vista panoramico preferisco l’itinerario che vi ho descritto nell’articolo. Porteremmo comunque l’escursione da 16 a 10 km e quindi per chi vuole ridurre il tempo di percorrenza può essere una buona soluzione.

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