Escursione al rifugio Azzoni e alla vetta del monte Resegone

Il Resegone (1.875 metri di altezza) è così denominato per la sua forma caratteristica, il nome deriva infatti dal dialetto lecchese Resegun che significa Grande Sega.
Il suo profilo è perfettamente riconoscibile da tutta la Brianza e anche da Milano.

I punti di accesso sono numerosi. Nella sezione varianti sono indicate le principali alternative. I percorsi più semplici partono da Brumano e Morterone e sono consigliati soprattutto in inverno.

In estate vi consiglio di salire ai Piani d’Erna con la funivia e quindi proseguire a piedi seguendo un percorso ad anello.

Il sentiero 1 che descriverò di seguito è classificato come escursionistico. Non mi sento comunque di consigliarlo alle famiglie per via di un breve segmento attrezzato e alcuni altri tratti brevi ma su percorso abbastanza stretto con burrone di fianco. Il sentiero è comunque in ottime condizioni e saprà regalare agli escursionisti paesaggi mozzafiato.

Per ristorarvi troverete un bar all’arrivo della funivia e potrete pranzare al rifugio Luigi Azzoni posto proprio sotto la vetta.

Attraverso una comoda e larga strada si arriva senza problemi alla partenza della funivia per i piani d’Erna dove troverete un ampio parcheggio.

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Mappa e profilo altimetrico

resegone mappa sentieri

Itinerario per la vetta del Resegone

Lasciate la vettura al parcheggio della funivia per i Piani d’Erna.
Se siete escursionisti ben allenati potete salire direttamente a piedi prendendo il sentiero 1 che parte alla destra del piazzale della funivia e, passando dal rifugio Antonio Stoppani, vi porterà direttamente in vetta.
Per evitare questo tratto nel bosco che si rivela piuttosto monotono potete prendere la funivia. Risparmierete 400 metri di dislivello. Arrivati ai Piani d’Erna sarete accolti da una splendida vista sul Resegone che si mostrerà frontalmente con tutte le sue punte.

Seguite la strada forestale che scende e proseguite per trecento metri fino alla Bocchetta d’Erna a 1291 metri e prendete il sentiero numero 7.

Il primo tratto del percorso si sviluppa nel bosco su fondo in terra. Sotto di voi potrete ammirare un ampio panorama sulla città di Lecco, il monte Barro, il Cornizzolo, i Corni di Canzo e il Moregallo.

Usciti dal bosco proseguite fino a incontrare il sentiero numero 1 che arriva da valle. Imboccatelo e inizierete a salire verso le pareti di roccia per poi costeggiare il fianco del Resegone attraversando ampie pendici ricoperte di erba.

Davanti a voi vedrete cima Quarenghi, Corna Camozzera, monte Ocone e dietro il monte Tesoro e il monte Linzone con le sue caratteristiche antenne.

Dopo un lungo tratto di traverso il sentiero riprende a salire e si incontrano le prime roccette.

All’inizio il sentiero non presenta difficoltà particolari ma dopo poco inizierete a trovare qualche tratto abbastanza stretto con il burrone di fianco a cui prestare particolare attenzione.

Ci sono anche una decina di metri di sentiero attrezzato con corda. Non ci sono grandi difficoltà ma è utile tenersi in caso di rocce scivolose.

Il rifugio sorge proprio sotto la croce di vetta. Dalla cima del Resegone il panorama è splendido. Verso nord-ovest si possono vedere in lontananza il monte Due Mani e dietro la Grignetta e il Grignone.

Guardando a nord vediamo il Legnone, il Legnoncino e le montagne della Valtellina.

In direzione nord-est la valle Imagna con dietro Alben, Pizzo Arera , monte Linzone e le numerose cime delle montagne bergamasche.

Per il rientro possiamo decidere di effettuare a ritroso il sentiero dell’andata che rimane il più panoramico ma anche il più difficile oppure compiere un giro ad anello più lungo ma attraverso un percorso semplice senza nessun pericolo.
Se optate per questa soluzione seguite la mappa che ho pubblicato a inizio articolo e scendete lungo il sentiero che porta a Brumano.
Arrivati al Colletto di Brumano svoltate a sinistra lungo il percorso che porta a passo del Giuff. Da qui si torna alla Bocchetta d’Erna lungo un comodo sentiero pianeggiante.

Varianti al percorso

Variante 1 – Rientro per il sentiero 1

Arrivati in vetta al Resegone potete considerare di rientrare dal percorso che avete fatto all’andata. Con questa soluzione la lunghezza dell’escursione diventa di 7,8 km con un dislivello di 930 metri e un tempo di percorrenza di 4 ore.

Variante 2 – Partenza dal piazzale della funivia

Per gli escursionisti ben allenati il consiglio è di percorrere tutto il sentiero numero 1 che dalla stazione di partenza della funivia vi porterà fino alla vetta del Resegone.
Il percorso, andando e tornando dal sentiero 1, diventa molto impegnativo con una lunghezza di 12 km, 1340 metri di dislivello e una durata di 6 ore.

Variante 3 – Partenza da Brumano

Il percorso che parte da Brumano è il più sicuro e può essere fatto in serenità anche dalle famiglie. Occorre comunque un buon allenamento perché si tratta di percorrere 9 km con un dislivello di 900 metri.
Considerate inoltre che arrivare in macchina a Brumano è completamente diverso rispetto ad arrivare alla funivia dei Piani d’Erna. La strada infatti è tortuosa e abbastanza stretta. Consiglio questa soluzione solo se si vuole arrivare in vetta lungo un sentiero che non presenta nessun pericolo.

resegone brumano mappa sentieri

In alternativa, se l’obiettivo è la massima sicurezza, si può considerare di salire sul Resegone partendo dai Piani d’Erna e percorrere sia all’andata che al ritorno il tratto che nel percorso principale ho consigliato per la discesa dalla vetta. Se vi piace questa opzione partite dai Piani d’Erna, arrivate al passo del Giuff e proseguite fino al Colletto di Brumano. Da li si sale in vetta lungo il sentiero che attraversa il pratone nord del Resegone.

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