Escursione dall’Alpe di Siusi al monte Pez passando dal rifugio Bolzano.

Il Gruppo dello Sciliar è uno dei più caratteristici dell’Alto Adige. Il suo inconfondibile profilo è raffigurato in numerosissimi dipinti e fotografie che descrivono questa regione.
La salita può essere eseguita attraverso un sentiero escursionistico denominato per turisti oppure per la più panoramica ma impegnativa via dei camosci consigliata solo agli escursionisti esperti.

Il percorso non presenta tratti pericolosi e si rivela adatto a tutti gli escursionisti ben allenati. Non lo consiglio alle famiglie per via della lunghezza davvero elevata, ben 20 km. Se tuttavia i bambini sono abituati a questi sforzi, potrete portarli senza problemi in quanto il sentiero è sicuro.
Il panorama è fantastico e continuerà a sorprendervi con scorci sempre più mozzafiato man mano che salirete di quota.
Giunti al rifugio Bolzano non rinunciate ad un ultimo sforzo perché il tratto finale dell’altopiano dello Sciliar è sicuramente il più spettacolare. Proseguite fino alla fine del sentiero ed arriverete ad affacciarvi sopra i due denti di roccia che si vedono dall’Alpe di Siusi, il Santner e l’Euringer!

Come da tradizione di queste zone i sentieri sono in perfette condizioni e non mancano i rifugi dove ristorarvi.
La strada per salire in macchina al Compatsch è larga e all’arrivo ci saranno numerosi e ampi parcheggi.

Mappa e profilo altimetrico

rifugio bolzano mappa sentieri

Itinerario per monte Pez e rifugio Bolzano

Lasciata la macchina al parcheggio del Compatsch (considerate che si può salire in macchina solo entro le nove di mattina) si imbocca il sentiero 7 in direzione rifugio Bolzano. Il cartello indica 2,40 ore di cammino.
Superato il primo tornante si continua lungo la salita un centinaio di metri fino a trovare sulla destra il sentiero 10, è uno sterrato ampio che sale dolcemente.

gruppo sciliar

Si attraversano i prati dell’Alpe di Siusi accompagnati da una splendida vista sulla Sciliar. Arrivati in cima alla collina si trova sulla sinistra il sentiero numero 5 che dovrete imboccare.
Mentre scendete in una valle potrete vedere alla nostra sinistra i Denti di Terra Rossa.

denti di terrarossa

Raggiungete il rifugio Saltner dove potrete ristorarci prima di affrontare la parte più dura dell’escursione.

rifugio saltner

Ora il sentiero inizia a salire con decisione attraversando un piccolo bosco.

alpe di siusi

Continuate a guadagnare quota tagliando in diagonale il fianco della montagna.

denti di terrarossa

Arrivati sull’altopiano il sentiero diventa pianeggiante, il peggio è passato, ormai il rifugio Bolzano e vicino!

altopiano dello sciliar

Alla vostra destra scorgerete la vetta del monte Pez.

monte Pez

E’ lui, ecco finalmente il rifugio Bolzano!

rifugio bolzano

La tentazione di fermarsi è forte ma occorre un ultimo sforzo per godere del migliore panorama possibile.
Lasciate il rifugio con alle sue spalle un fantastico panorama sul gruppo del Catinaccio e proseguite verso il monte Pez.

rifugio bolzano e gruppo del catinaccio

Solo cento metri di dislivello vi separano dalla croce di vetta.

vetta monte pez

Alla vostra sinistra potete vedere la cima dello Sciliar.

vetta dello sciliar

Scendete dal monte Pez e continuate lungo il prato verso la fine dell’altopiano.

altopiano dello sciliar

Più di così non si può procedere siete proprio sopra la punta di roccia del Santner e Euringer!

vette dello Santner e Euringer

Per il ritorno seguite a ritroso il percorso fatto all’andata.

Varianti al percorso

Partenza dalla seggiovia per Punta Razzes

E’ possibile utilizzare la seggiovia che si trova poco prima di arrivare al Compatsch e arriva a Punta di Razzes. E’ anche presente un parcheggio proprio in corrispondenza della partenza della seggiovia.
In questo modo si risparmiano 3,5 km e 150 metri di dislivello e il percorso diventa di 16,6 km e 990 metri di dislivello.
Per ridurre ulteriormente l’impegno fisico richiesto da questa escursione si potrebbe decidere di fermarsi al rifugio Bolzano. Optando per questa opzione si risparmierebbero ulteriori 3 km di lunghezza e poco più di 100 metri di dislivello.
Giunti al rifugio Bolzano ritengo tuttavia un peccato non aggiungere un ulteriore sforzo per completare l’escursione come descritto nel percorso principale e godere della zona panoramica più coinvolgente.

Via dei camosci

Per chi vuole evitare di salire in macchina e vuole un percorso ancora più impegnativo (percorso per escursionisti esperti con tratti attrezzati ma senza necessità di imbrago) c’è la via dei camosci.
Giunti a Siusi, invece di salire al Compatsch, si parcheggia in fondo a via Ratzes e si prende il sentiero numero 1 per la malghetta Sciliar. Da li parte il sentiero 1B denominato sentiero dei camosci che si ricongiunge al sentiero dei turisti (quello descritto nel percorso principale) in cima all’altopiano dello Sciliar poco prima di arrivare al rifugio Bolzano.
Questa soluzione oltre a presentare un livello tecnico più difficile richiede di superare dei tratti molto ripidi. Seppur infatti la lunghezza passi dai 20 km del percorso principale a 15 km, il dislivello cresce da 1.100 metri a 1650 metri.

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