Escursione alla piana di San Tomaso partendo da Valmadrera

La piana dove sorge il santuario di San Tomaso è un terrazzo naturale posto a 580 metri di altezza sopra il comune di Valmadrera.
Lo sguardo si affaccia frontalmente sul monte Barro con alle spalle il Magnodeno e il Resegone. Ottima la vista anche sui monti San Martino, Coltignone, Moregallo, Corni di Canzo e Corno Birone.
Degna di nota è anche la fioritura primaverile dei mandorli che circondano il prato dove sorge la chiesetta, rendendo l’atmosfera fiabesca.

san tommaso vista sul corno birone

L’escursione è perfetta per le famiglie e per le persone non abituate ad andare in montagna. Il dislivello contenuto, l’ampio panorama, il sentiero in ottime condizioni, il punto di arrivo perfetto per un picnic e per far giocare i bambini sono infatti tutti elementi che rendono questa passeggiata consigliabile senza riserve.
Chi non è pratico di montagna troverà sicuramente gli stimoli per continuare ad approfondire questo tipo di esperienze, mentre per tutti gli altri sarà comunque una meta in un contesto paesaggistico molto suggestivo.
E’ presente un punto di ristoro aperto il mercoledì, la domenica e in alcuni giorni festivi.
Arrivare in auto a Valmadrera è particolarmente comodo per chi arriva dalle città lombarde per cui anche dal punto di vista dell’avvicinamento la promozione è a pieni voti!

Mappa e profilo altimetrico

san tommaso mappa

Itinerario per San Tomaso

Per il parcheggio vi consiglio di lasciare l’automobile nella Piazza del mercato: è enorme per cui non avrete difficoltà a trovare un posto libero!
Se effettuate l’escursione in settimana potete invece parcheggiare in località Belvedere, dove sono invece disponibili pochissimi posti auto.

parcheggio valmadrera

Andate in direzione della Chiesa e seguite il campanile che si erge di fronte a voi sovrastando tutte le altre case.

chiesa valmadrera

Valmadrera è davvero uno splendido paese, circondato da montagne bellissime. Mentre camminate verso la Chiesa potrete ad esempio ammirare alla vostra sinistra una vista sul Corno Birone.

vista sul corno birone

Superata la Chiesa continuiamo dritti in via Stoppani, che appena superate le case inizia ad arrampicarsi sulla montagna con un paio di tornanti.

via stoppani

La Chiesa è ormai alle nostre spalle, così come la sagoma del monte Barro.

san tommaso

Arriviamo quindi in località Belvedere e prendiamo la strada in ciottolato che ci condurrà fino a San Tomaso.

località belvedere

Mentre saliamo si apre una splendida visuale sul Resegone.

san tommaso

La strada entra nel bosco mantenendosi sempre in perfette condizioni.

strada per san tommaso

Poco prima di arrivare alla piana di San Tomaso si incontra la cascata della Val Gaton.

cascata della val gaton

Eccoci infine a San Tomaso, dove uno splendido prato circondato da mandorli fa da cornice alla chiesetta che guarda verso valle.

piana di san tommaso

Alla nostra sinistra possiamo ammirare il Corno Rat e il monte Moregallo.

corno rat e moregallo

Alla nostra destra abbiamo invece il Corno Birone e il monte Rai.

corno birone

Il Santuario di San Tomaso sorge proprio al centro del terrazzo.

san tommaso

Una croce e un altare lo affiancano.

croce di san tommaso

Per il ristoro se anche non è aperto il rifugio sono disponibili ampi tavoli all’aperto.

san tommaso

Per il rientro ripercorriamo a ritroso la strada fatta all’andata.

Varianti al percorso

Variante 1- Parcheggio in località Belvedere

Un’alternativa potrebbe essere quella di sfruttare uno dei pochi parcheggi presenti in località Belvedere. Ci sono pochissimi posti auto che troverete liberi solo in settimana. Con questa soluzione si dimezza la lunghezza della passeggiata.

Variante 2 – Sentiero dei massi erratici

Si tratta di un itinerario per escursionisti, più lungo e impegnativo rispetto al percorso principale, che si sviluppa lungo un sentiero con presenza in alcuni punti di roccette.
Lungo il percorso si possono ammirare grossi massi, denominati erratici, che si sono spostati in seguito allo scioglimento dei ghiacciai.
Per intraprendere questa soluzione occorre parcheggiare al cimitero di Valmadrera e seguire le indicazioni per il sentiero dei Messi Erratici.

Variante 3 – Sentiero Attrezzato delle Vasche

Per quanto considerato facile all’interno del panorama dei sentieri attrezzati, il sentiero delle Vasche è un percorso da non sottovalutare soprattutto per via di alcuni punti che si potrebbero trovare bagnati e scivolosi. Lo sconsiglio alle famiglie e in generale a persone non esperte. Sebbene infatti sia molto bello per ammirare vari giochi d’acqua e a volte venga consigliato abbastanza con leggerezza, presenta alcuni passaggi che, soprattutto su roccia scivolosa, potrebbero essere particolarmente insidiosi. Meglio pertanto essere muniti di imbragatura e attrezzatura adeguata.
Il percorso si sviluppa lungo il torrente Inferno, tra vasche e cascatelle, richiedendo di superare gradini scavati nella roccia, catene, staffe, salti verticali di un paio di metri e una traversata un po’ esposta.
Per seguire questo itinerario si parcheggia al cimitero di Valmadrera o in via della Pace.
Come detto in apertura prendetelo in considerazione solo se siete escursionisti esperti, se le condizioni di piena del torrente sono idonee e in ogni caso adeguatamente attrezzati.
In aggiunta al mio pensiero, che come sempre si basa sulla massima prudenza, riporto le parole del sindaco di Valmadrera Donatella Crippa in seguito ai numerosi incidenti registrati: “La segnaletica alla base del sentiero parla chiaramente, il Sentiero delle Vasche è per escursionisti esperti. Purtroppo oggi siamo di fronte ad una diffusa superficialità della gente che non si informa, o lo fa male, trovandosi poi in difficoltà e rischiando. Non è da prendere sotto gamba, ma questo non vale solo per il Sentiero delle Vasche, ma per tutte le nostre montagne”.

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